Inimitabile dolcezza coi buchi
L’inimitabile biscotto Gran Turchese, il frollino dorato e semplice, ma dal gusto unico nasce da un’idea di Giacomo Colussi, figlio di Angelo e fondatore dell’azienda.
All’inizio degli anni Cinquanta Giacomo, consapevole che la tecnologia è un elemento indispensabile per il progresso dell’industria, intuisce che l’Italia si sta avviando a grandi passi verso il boom economico e nel 1952 acquista nuovi macchinari dal Belgio e dalla Germania per iniziare a produrre frollini. Gli italiani cominciano a desiderare prodotti diversi dalla classica fetta di pane e marmellata e la richiesta di prodotti da forno cresce.
Per la forma del biscotto Giacomo si ispira ad uno stampino di epoca romana dalla singolare forma tonda e reticolata, visto molti anni prima al Museo di Pompei, mentre il nome doveva appartenere ad una linea di frollini ispirati alle gemme. Così nel 1955 nasce Gran Turchese e il suo successo è immediato, anche grazie alla speciale reticolatura che lo rende perfetto per essere tuffato nella tazza del latte. Resterà un unicum perché il capostipite Gran Rubino non incontra i favori del pubblico.
Uno degli spot più famosi che riguardano l’inimitabile frollino risale all’ultimo scorcio di secolo: un bambino seduto al tavolo della colazione assiste sempre più scettico ad una sfilata di biscotti che promettono leggerezza, genuinità o gusto, ma nessuno supera la prova “inzuppo”. Il celebre jingle recita “Gran Turchese ce n’è uno, come lui non c’è nessuno”.
Nel settembre 2011 il mitico Gran Turchese, che delizia colazioni e dolci pause degli italiani da ormai oltre cinquant’anni, esce nella golosa versione al cacao, regalando momenti di nuovo e intenso piacere, ma mantenendo sempre le caratteristiche peculiari che lo hanno reso tanto famoso e amato.